MobiPocket è un’azienda nata nel 2000 in Francia e in seguito (2005) acquisita da Amazon che ne ha fatto fin da subito la base per costruire il suo lettore dedicato Kindle. MobiPocket comprendeva un lettore, una applicazione desktop, e un portale con una vasta libreria di testi, sia gratuiti che a pagamento.
Per molti, MobiPocket ha rappresentato l’introduzione al lettore ebook ultraportatile per eccellenza: il proprio telefono cellulare. Ricordo anni fa quando installai per la prima volta il software e riuscii a scaricare su un vecchio Palm diversi ponderosi testi che avevo precedentemente raccolto in formato .pdf. Scoprii allora la praticità e comodità di avere sempre un lettore ebook a portata di mano, quando mi ritrovai a leggere Il Signore degli Anelli mentre in fila al supermercato, oppure a ripassare PHP davanti allo sportello delle poste.
L’applicazione per il desktop (è ancora ottima applicazione per convertire testi in pdf e leggerli sul vostro Nokia o Blackberry e potete scaricarla gratuitamente da qui) estrae il contenuto dal file sorgente e lo salva in formato .prc. Quindi una volta connesso il cellulare o smartphone, l’applicazione salva il file .prc sul cellulare. La riproduzione del contenuto è in genere abbastanza fedele, a meno che non compaiano formule matematiche per le quali non vi è riproduzione soddisfacente.
L’applicazione è per Windows, ma funziona bene anche in Wine su Linux (in questo caso il trasferimento del .prc su cellphone va fatto manualmente – ma gli appassionati del Pinguino ci sarebbero arrivati anche da soli).
Gli smartphone supportati sono PalmOS, SymbianOS, Windows Mobile e Blackberry. Android non è direttamente supportato ma ci sono applicazioni da terze parti che estendono MobiPocket agli smartphone Android.
I testi a pagamento erano crittati e usavano DRM, una firma digitale, e un timestamp.
Ma l’acquisto della società da parte di Amazon ha sortito l’effetto dell’assorbimento delle caratteristiche salienti di MobiPocket in quello che è poi divenuto Kindle: dal formato dei file al DRM al bookstore sul palmare stesso. MobiPocket aveva passato la staffetta e andava messo in pensione.
Così è stato. In una email dello scorso Novembre, Amazon comunica agli autori affiliati che per consolidare la piattaforma Kindle, MobiPocket non avrebbe più offerto vendita di ebook a partire dal 2 gennaio 2012.
In una recente nota, l’ex Amministratore Delegato della MobiPocket, Martin Gorner, commenta:
Mobi mancherà anche a me, sono stati 11 anni della mia vita.
Anche molti utenti ne sentirano la mancanza. MobiPocket rimarrá un antenato della rivoluzione digitale dell’editoria.


