Amanda HockingAmanda Hocking è giá un caso letterario negli Stati Uniti, e forse qualcuno di voi ne ha giá sentito parlare: i suoi ebook infatti, auto-pubblicati su Amazon per il Kindle a partire da Aprile dell’anno scorso, vanno a ruba e la giovane ventiseienne ha da mesi diversi titoli tra i primi 100 ebook piú venduti dal gigante dell’e-commerce.

La sua storia non è passata inosservata e una serie di interviste e articoli dei media statunitensi ne hanno ulteriormente sancito il successo, portandola a vendere piú di 100.000 copie al mese, qualcosa che era semplicemente impossibile, per un autore auto-prodotto, prima dell’esplosione del mercato dei libri elettronici.

Si calcola che il suo primo anno di attivitá da scrittrice le abbia fruttato almeno 2 milioni di dollari, ed è della settimana scorsa la notizia che la giovane romanziera di Austin ha firmato un contratto con un’importante casa editrice tradizionale, St. Martin Press del gruppo editoriale Macmillan, che ha acquisito con un anticipo di ben altri 2 milioni di dollari i diritti di una serie di quattro nuovi romanzi chiamata Watersong, il primo dei quali dovrebbe uscire allínizio del 2012.


La scrittrice, dalle pagine del suo blog, ha spiegato che questo accordo le permetterá di dedicarsi piú pienamente alla scrittura piuttosto che al marketing a ad altre attivitá amministrative che ormai riempiono gran parte delle sue giornate, e che soprattutto la distribuzione capillare nelle librerie le permetterá di raggiungere un pubblico ancora piú ampio. Comunque vada Amanda Hocking è la dimostrazione concreta che quella dell’ebook è una vera rivoluzione culturale, capace di stravolgere paradigmi commerciali che erano immutati da decenni: come successo a Justin Bieber grazie a YouTube nel campo della musica, anche nell’editoria la rete si dimostra capace, in questo caso grazie al libro elettronico, di portare prepotentemente alla ribalta dei nuovi autori venuti dal nulla.

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